giovedì 25 gennaio 2007

momenti della giornata

Non posso dire che oggi sia una giornata particolare, in fondo è stata molto normale.
Tuttavia mi vengono in mente due momenti particolari: uno piacevole e uno misterioso.

Inizio da quello piacevole:
Vi capita mai che nella tensione accumulata per uno sforzo, un impegno, si crei all'improvviso un'isola di tranquillità?
Stamattina, mentre trotterellavo per via Zamboni, in direzione della biblioteca, ho sentito da lontano una musica. Era un'aria conosciuta, suonata al violino da un musicista da strada...i portici creavano un'eco meravigliosa. Continuando a camminare, mi trovo davanti un piccione, che decide di alzarsi in volo, quasi disturbato dalla mia fretta. E mentre sentivo ancora quella musica, il piccione volava davanti a me in verticale, quasi seguendo nei movimenti l'armonia del violinista.
Lo so che è una scemenza, ma in quel momento sembrava che il piccione danzasse...e guardarlo mi dava una grande tranquillità.

L'altro momento è stato molto diverso, perché in realtà l'impressione straniante rimane ancora adesso.
Uscendo di casa per l'ennesima volta, trovo una cartolina nella buca delle lettere: indirizzata a me e raffigurante le diverse attrazioni di Londra, in un collage assai improbabile.
Era firmata così:"Saluti da Apo e Claude da Londra!!!"
Il punto è che questi due non li conosco! ^^
Mi sono fatta una spremuta di celluline grigie per almeno mezz'ora, cercando di capire come era arrivata a me quella cartolina...
uno scherzo? una mia amnesia temporanea? un caso fortuito?
non ho ancora la risposta, però accetto suggerimenti :p




formichine...

In generale non mi piacciono gli insetti, specialmente i ragni.
Ma per le formiche ho sviluppato una simpatia fuori dal comune.
Da piccola, a casa della mia amica Sophie, passavamo le giornate piovose con l'Amiga e con una serie interminabile e indimenticabile di giochini. Tanto per fare qualche nome: Indiana Jones, Zack Mc Kracken, Lemmings, Déja vu...
Ultimamente mi è tornato in mente uno di quei giochi, un puzzle game simile a Lemmings, solo che c'era un'unica formichina che doveva spostare e spingere tanti mattoncini nella sequenza giusta per creare un "effetto domino". Era molto divertente, oltre ad essere un'ottima ginnastica per il cervello ^^ (Pushover)
Poi alcuni anni fa degli amici francesi mi hanno praticamente messo in mano un libro che per molti ragazzi francesi è diventato un culto e che alcuni insegnanti hanno incluso nei programmi di studio, Les Fourmis, di Bernard Werber.
Una storia affascinante, perché ti immerge completamente nel mondo delle formiche, la seconda famiglia di animali sociali (i primi animali sociali sono in realtà le loro cugine termiti).
Ed è anche molto interessante perché racconta in chiave metaforica e in scala ridotta quelle guerre e quelle crisi che ha vissuto il genere umano.

martedì 9 gennaio 2007

Apertura...

Il primo post.
Di nuovo non so che dire...
Vorrei trovare una qualche formula propiziatoria perché questo blog sia ricco di riflessioni e frammenti di vissuto.
Ma come al solito, la testa corre più veloce delle mie dita e mi distanzia inevitabilmente da quello che intendevo dire.
Appunto, parliamo di intenzioni, perché no?
Parliamo di intenzioni e di aspettative...la forma embrionale, primitiva di ciò che invece realmente siamo e facciamo.
Io questa pietra la butto lì nello stagno, vediamo quante onde fa...