lunedì 23 giugno 2008

Addio Sebastiano

18 anni sono una bellissima età: l'ebbrezza dell'essere maggiorenni, l'emozione della patente e dei primi giri in auto con gli amici, l'indipendenza personale strappata giorno dopo giorno a suon di 10 minuti in più per stare fuori la sera, di vacanze con gli amici e non più con la famiglia, di piccole cifre da amministrare per divertimenti ed abiti anzichè dover ogni giorno chiedere gli spiccioli ai genitori. L'estate dopo la maturità, festeggiando dopo l'esame di Stato e in attesa di iscriversi forse all'università, oppure di iniziare con settembre la caccia ad un posto di lavoro. Le prime, per alcuni tragiche per altri gloriose, vere esperienze con l'altro sesso, dopo i timidi approcci dell'adolescenza.

Una bellissima età che, tragicamente, mio cugino Sebastiano non potrà più sperimentare: la sua vita è finita sabato notte intorno alle 3 contro un platano.

Diranno forse che la causa è l'alcool, o peggio, o anche solo l'imprudente costume di permettere ad un ragazzino di essere ancora fuori casa a notte fonda.
Per quanto mi riguarda è stata una vera ed autentica tragedia: quello che è successo alla famiglia di mia cugina Margherita poteva succedere a chiunque, non conosco nessuno che non abbia nella sua vita commesso imprudenze.
Infatti da ieri ho i brividi al pensiero di certe "notti brave" della mia gioventù; solo, a noialtri è sempre andata bene...
Capisco meglio i miei genitori e le loro "chiusure", in questi tragici giorni.

Addio Seba... lasci un vuoto in tutti noi.

L'articolo su "Il Gazzettino Online"

martedì 10 giugno 2008

Amici miei...

Di solito con gli amici veri non ci sono parole di troppo, o troppo poche...
Oggi invece è accaduto...qualche parola di troppo, la sincerità è stata presa come l'invasione del territorio e la cesura si è profilata come "definitiva".
Sono delusa...e dubbiosa.
Forse ho insistito troppo, ma non pensavo certo di scatenare una simile reazione.
Forse certi amici è meglio perderli? Non so, fatto sta che un pezzetto della mia vita mancherà, che non riuscirò più a parlare di certe cose senza ricordare con malinconia i bei momenti perduti.

"Le porgo anche io i miei più sinceri e definitivi (forse) saluti".

martedì 3 giugno 2008

10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3...

Mi ispiro direttamente al film Apollo13, che davano ieri in seconda serata: ho appena dato il terz'ultimo esame...ora posso dire di sentirmi più tranquilla.
E' stato un esame semplice in fin dei conti, rispetto allo studio che richiedeva...e abbastanza stimolante (cosa che penso sia rara quando si fanno gli ultimi esami, quando la sete di conoscenza è ai minimi).
Faccio un bel respiro e mi rituffo nello studio, o come dice il Ratto: "Fletto i muscoli e sono nel vuoto!". Non ho bisogno di riposo, la stanchezza che avevo accumulato era tutto lo stress accumulato dall'incertezza (ed è davvero una brutta bestia..).
Ringrazio tanto Davide, che mi sta sempre vicino nei momenti così, e che ormai ha fatto il callo alle frasi tipo "non ce la faccio più", "non mi ricordo niente"... :D