mercoledì 19 novembre 2008

L'anno scorso a Bologna...

Prendo spunto dal titolo del film di Resnais (che per la cronaca, si pronuncia Renè, con la prima e molto chiusa, alla francese), L'anno scorso a Marienbad, per raccontarvi brevemente della mia recente visita a una vecchia amica: l'umida e rossa Bologna.
Giunta ivi insieme al Davide, in una diluviosa (so che non esiste questa parola, ma ci sta) giornata d'inizio novembre, siamo andati al Rizzoli per assistere alla Laurea della coinqui Monia (che bella che era!).
Più tardi, per consumare il pranzo di festeggiamento, ci siamo dovuti necessariamente avvicinare ai luoghi della memoria, a via Righi e tutto il circondario...e vi confesso che è stato molto strano.
Giravo per le strade di quella città come una sonnambula, riconoscendo i vari posti come fossero frutto dei miei sogni (e non dei luoghi vissuti per davvero!), e non osandoli guardare dritti in faccia.
Ero un po' triste (per me, ma molto felice per il traguardo della Monia) e molto imbarazzata: è come quando incontri dopo tanti anni un vecchio amico, un carissimo amico, dal quale ti sei allontanato senza una vera ragione o facendogli un torto. Perché è vero, da Bologna mi sono allontanata volontariamente e tuttora me ne sento respinta...come se fossimo poli simili che si respingono.
E la guardavo, senza riconoscermi in lei, fuggendo da pensieri tipo "qui l'anno scorso ci ho portato il Davide", "qui c'è il Parigino, meta dei nostri famelici appetiti notturni"...come quando vedi una persona con cui ne hai passate tante, e fai finta di non ricordarlo.
So che devo passare la fase di rigetto, forse quando la laurea sarà passata guarderò alla mia vita di studentessa e al mio vecchio nido con profonda nostalgia...

mercoledì 22 ottobre 2008

Ho appena scoperto che mancano...

...centonovantotto giorni all'uscita nelle sale di "Star Trek XI".

http://www.stic.it/film_11.html

La regia di J. J. Abrams mi spaventa: d'accordo, guardo con gusto qualche puntata di Lost ogni tanto, però un punto d'onore di Star Trek è la maniacale coerenza interna! Riuscirà costui a resistere alla tentazione di inondare lo spettatore di colpi di scena, nonsensi, intrecci lasciati aperti e domande senza risposta? Tremo all'idea di un orso bianco che fa la sua apparizione nei corridoi dell'Enterprise...

Aggiungo anche che, dopo la men che mediocre esperienza di "Star Trek X: Nemesis", ho un po' di apprensione in merito a quel che mi aspetta: il primo film in cui in una sala con cinque spettatori uno esce sbuffando a metà proiezione non si scorda mai.

Per tutti questi motivi, dò ufficialmente il via al countdown: si, perchè nel bene e nel male comunque un film della serie "Star Trek" non si può non aspettare con trepidante emozione!

venerdì 3 ottobre 2008

Geeeeeek?

Questa parola sembra quasi un'onomatopea. E' carina e sa di simpatico :)
Tuttavia viene spesso oscurata e confusa con un'altra parola anglosassone: nerd.
Ora, nerd e geek sono indiscutibilmente degli sfigati, ma c'è una bella differenza tra i due.
A parte che nerd viene spesso usato in accezione negativa per indicare una persona intellettualoide, ma soprattutto molto solitaria. Il geek invece, è sì intellettuale, ma tende a condividere le sue passioni, i suoi pallini con altre persone: sono quelli che vanno alle convention di Star Trek, quelli che ogni anno non possono perdere il LuccaComics&Games, che vanno a giocare di ruolo sotto la pioggia e la fanga vestiti come scemi (nelle ultime due categorie mi c'infilo anch'io ^^).
Ora lascio a voi il piacere di andarvi a ritrovare in questa bella carrellata di geeks che ho trovato sul blog di Henry Jenkins, un professore un po' matto del MIT (e se non sapete cos'è il MIT non siete veri geeks...tié :p) che potrebbe tranquillamente definirsi geek, con rispetto parlando.

Per una definizione dettagliata: Nerd e Geek

giovedì 28 agosto 2008

Un quarto?!?

Siccome lavoro in un'Azienda ex municipalizzata posso orgogliosamente classificarmi tra quelli che il Ministro Brunetta definisce "i fannulloni".
In virtù di questo, talvolta in orario di lavoro anzichè ammazzarmi di caffè (ho colleghi che pur di non lavorare prendono anche 6-8 caffè in una sola giornata, con ripercussioni sul loro stomaco / sistema nervoso / ciclo del sonno che non riesco nemmeno ad immaginare) perdo 3-5 minuti leggendo La Stampa online.
Solitamente, in questi casi salto a piè pari le inutili notizie sulla politica interna, sugli esteri e simili corbellerie, per andare a scorrere gli interessantissimi articoli di costume e gossip (talvolta mi lascio sviare da qualche curiosità astrofisica o logico-matematica, ma sto cercando di disintossicarmi).

Proprio l'altro giorno mi è capitato di leggere questo articolo:

L'amante fissa uccisa dalla tecnologia

Ora, tralasciando gli inevitabili sfottò verso i vecchioni elettronicamente analfabeti che non sanno cancellare le chiamate recenti sul cellulare nè la cronologia di Explorer e che non hanno ancora capito che pagare l'ingresso al night club con la carta di credito American Express è imbarazzante quando arriva l'estratto conto, porto la vostra attenzione su questa affermazione:

Secondo uno studio della London School of Economics, un quarto dei messaggi inviati con la telefonia mobile contiene espliciti riferimenti sessuali e una persona su sei flirta abitualmente con qualcuno che non è il suo partner attraverso il telefono.

Io ho un dubbio: se mia mamma mi scrive un SMS del tipo "venendo a casa ti fermeresti per favore a comprare un paio di cetrioli, belli grossi?" si considera un esplicito riferimento sessuale?
In ogni caso, ho scorso gli ultimi 100 messaggi che mi sono arrivati dal 06/02/2008 ad oggi, e di esplicito riferimento sessuale non ne ho trovato nemmeno uno.

Cambia morosa!, direte voi... invece, quel che dico io è: chi è che manda META' dei suoi messaggi con all'interno espliciti riferimenti sessuali? Fatevi avanti, non è il caso di vergognarsi.

Che ne dite anzi di un bel sondaggio?

Poll: Quanti degli SMS che mandi dal tuo telefonino contengono espliciti riferimenti sessuali?



lunedì 25 agosto 2008

E' tempo di distruzione



Ah, la LAN!
Ah, gli sparatutto in soggettiva giocati in modalità multiplayer!

lunedì 28 luglio 2008

Stanchezza

Sono stanco.

Non chiedetemi "ma stanco di cosa?", però, perchè sarei in difficoltà a rispondere... stanco delle brutte notizie (qui ho parlato solo di una, l'altra è stata taciuta ma è per certi versi ancora più pesante), stanco del lavoro, stanco dell'ufficio con l'aria condizionata tenuta a livelli eccessivi, stanco di giocare in un modo che trasforma le conquiste in frustrazioni, stanco di essere triste per nessun vero motivo, arrabbiato per nessun vero motivo, nervoso per nessun vero motivo, di sentirmi solo per nessun vero motivo. Ah, e sono stanco anche di essere stanco.

Ieri sera piangevo, seduto al buio sulla piccola terrazza di casa mia (di casa nostra, dovrei dire). Poi d'un tratto ho smesso, bevuto l'ultimo sorso di Jack, spento la sigaretta e sono andato a dormire. Ho dormito filato tutta la notte, mi sono svegliato relativamente sereno... dopo dieci minuti di nuovo, non riuscivo a fermare le piccole contrazioni involontarie dei muscoli delle spalle. Ha un senso tutto questo?

Ho proprio bisogno di una vacanza, per mettere ordine ai pensieri. In realtà credo che mi farebbe meglio continuare a lavorare, e mandare in vacanza i pensieri da soli... ma sarebbe chiedere troppo, suppongo.

Adunanza, e speriamo che il miracolo si rinnovi ancora una volta.

lunedì 14 luglio 2008

Le plat pays

Conosco poco Jacques Brel, un vero mito della musica francese (anche se per me sarà sempre belga). Questa canzone mi piace, rappresenta tante cose (la mia infanzia, le vacanze alla Mer du Nord, il cielo del Belgio) ed è forse il punto più vicino per me per poter sfiorare la sua musica.

lunedì 7 luglio 2008

10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2...

Ecco che ho appena passato il penultimo esame, è un sollievo indicibile.
Ora devo mettermi a lavorare sulla tesina per il Prof. La Polla, che essendo il vero luminare del nostro dipartimento è anche piuttosto esigente. Sperem.

lunedì 23 giugno 2008

Addio Sebastiano

18 anni sono una bellissima età: l'ebbrezza dell'essere maggiorenni, l'emozione della patente e dei primi giri in auto con gli amici, l'indipendenza personale strappata giorno dopo giorno a suon di 10 minuti in più per stare fuori la sera, di vacanze con gli amici e non più con la famiglia, di piccole cifre da amministrare per divertimenti ed abiti anzichè dover ogni giorno chiedere gli spiccioli ai genitori. L'estate dopo la maturità, festeggiando dopo l'esame di Stato e in attesa di iscriversi forse all'università, oppure di iniziare con settembre la caccia ad un posto di lavoro. Le prime, per alcuni tragiche per altri gloriose, vere esperienze con l'altro sesso, dopo i timidi approcci dell'adolescenza.

Una bellissima età che, tragicamente, mio cugino Sebastiano non potrà più sperimentare: la sua vita è finita sabato notte intorno alle 3 contro un platano.

Diranno forse che la causa è l'alcool, o peggio, o anche solo l'imprudente costume di permettere ad un ragazzino di essere ancora fuori casa a notte fonda.
Per quanto mi riguarda è stata una vera ed autentica tragedia: quello che è successo alla famiglia di mia cugina Margherita poteva succedere a chiunque, non conosco nessuno che non abbia nella sua vita commesso imprudenze.
Infatti da ieri ho i brividi al pensiero di certe "notti brave" della mia gioventù; solo, a noialtri è sempre andata bene...
Capisco meglio i miei genitori e le loro "chiusure", in questi tragici giorni.

Addio Seba... lasci un vuoto in tutti noi.

L'articolo su "Il Gazzettino Online"

martedì 10 giugno 2008

Amici miei...

Di solito con gli amici veri non ci sono parole di troppo, o troppo poche...
Oggi invece è accaduto...qualche parola di troppo, la sincerità è stata presa come l'invasione del territorio e la cesura si è profilata come "definitiva".
Sono delusa...e dubbiosa.
Forse ho insistito troppo, ma non pensavo certo di scatenare una simile reazione.
Forse certi amici è meglio perderli? Non so, fatto sta che un pezzetto della mia vita mancherà, che non riuscirò più a parlare di certe cose senza ricordare con malinconia i bei momenti perduti.

"Le porgo anche io i miei più sinceri e definitivi (forse) saluti".

martedì 3 giugno 2008

10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3...

Mi ispiro direttamente al film Apollo13, che davano ieri in seconda serata: ho appena dato il terz'ultimo esame...ora posso dire di sentirmi più tranquilla.
E' stato un esame semplice in fin dei conti, rispetto allo studio che richiedeva...e abbastanza stimolante (cosa che penso sia rara quando si fanno gli ultimi esami, quando la sete di conoscenza è ai minimi).
Faccio un bel respiro e mi rituffo nello studio, o come dice il Ratto: "Fletto i muscoli e sono nel vuoto!". Non ho bisogno di riposo, la stanchezza che avevo accumulato era tutto lo stress accumulato dall'incertezza (ed è davvero una brutta bestia..).
Ringrazio tanto Davide, che mi sta sempre vicino nei momenti così, e che ormai ha fatto il callo alle frasi tipo "non ce la faccio più", "non mi ricordo niente"... :D

lunedì 5 maggio 2008

Oroscopo

Essendo figlia di un'astrologa (molto brava e di larghissime vedute) prendo sempre con le pinzette i vari piccoli oroscopi pubblicati sui giornali...o meglio, non li leggo praticamente mai, se non per farmi quattro risate.
Stamattina, mentre ero ancora annebbiata dal sonno, seduta sul banchetto dell'aula A, in attesa dell'oratrice del giorno (Silvia Evangelisti, direttrice artistica di ArteFiera di Bologna, davvero una persona unica), riempivo le caselline del sudoku e leggiucchiavo l'oroscopo pubblicato sul City di Bologna.

Questa è la trascrizione:
SAGITTARIO - La stanchezza mentale si accentua. Una coalizione di astri disarmonici vi rende demotivati. La memoria è in calo e la vostra agilità mentale è disturbata da Mercurio disarmonico.
Benessere: munitevi di pasticche per il mal di gola.

Ora, non so assolutamente cosa significhi il Mercurio disarmonico...la cosa che mi colpisce è che ci ha preso in pieno!
Non sono riuscita neanche a finire il sudoku e ho mal di gola da giovedì mattina.
Ma soprattutto ha colto la mia mancanza di motivazione.
Già da alcuni giorni non riuscivo a concentrarmi sullo studio e sul futuro. Ci sono davvero troppe cose da fare da qui fino a settembre e tutte le volte che cerco di mettere ordine nella lista delle "cose da fare" mi perdo in un bicchiere d'acqua.
Forse è dovuto in parte al fatto che prendo appunti e note su mille milioni di foglietti sparsi in giro e puntualmente li perdo di vista. Ho un'agendina dove segno la lista della spesa, gli appuntamenti, i compleanni...ma non basta mai. Mi posso mica segnare tutti i "fai i gargarismi" o "chiama sorema" o "fai gli esercizi di danza"? Ci sono troppe cose a cui star dietro (bicicletta compresa, sigh!) E spesso mi chiedo: "Ma perché?"
Ho la nausea di questi ultimi esami, ho la nausea della situazione che c'è in casa (a tal punto che la malcelata indifferenza al disordine viene talvolta interrotta da scatti d'ira...e mi dispiace per chi la subisce).

Ma c'è una nota positiva in tutto questo. Almeno oggi a lezione ho potuto bere alla fonte dell'esperienza di persone che amano l'arte e la cultura. Che ambiscono a far capire alle altre persone il gusto estetico, di portare fermento nella società, di smuovere i pensieri. Ho capito che parte del mio Scopo (con la S maiuscola) è fare proprio questo.
Non mi piace l'arte alta incomprensibile e intellettualoide, non mi piace la cultura di massa della tv spazzatura, ma mi piace sentire il dialogo di tante esperienze vissute, di storie, di immagini, di suoni che indicano il futuro e riportano al passato. E tanto per infilare di nuovo Roland Barthes, mi piace trovare il punctum delle cose.

sabato 23 febbraio 2008

Dieta

Lo so, lo so.
Ultimamente i due autori di questo blog non si sono fatti vivi. "Ultimamente"?
sono ben 2 mesi!

°_° chiedo perdono!

Bè, probabilmente il motivo è che siamo un po' presi da mille altre cose, tipo i Regni Rinascimentali, che a torto sono stati denominati un "tamagochi medioevale" da una cara amica (questa ce la siamo legata al dito).
Intanto la collocazione storica è erronea: si parla di Rinascimento, non di Medioevo. E poi le varie attività vanno al di là del "dai da mangiare" al tuo omino, "vai a lavorare", "compra/vendi".
C'è tutto un mondo là dentro, fatto di persone che si divertono a mettersi una maschera e a recitare (bene o male) il loro ruolo.
E così finisce che si sta in taverna a chiacchierare con i concittadini, a vedere le coppiette che tubano e si sussurrano parole dolci, a sbronzarsi in compagnia, a indire concorsi di sonetti.
E questo è solo uno scorcio.

Poi devo dire che la dieta mi ha lasciato povera di spunti. E' come se anche il mio spirito fosse a dieta...quindi sarebbe chiedere troppo di dispensare "perle di saggezza" ai poveri malcapitati che ci vengono a trovare.
E proprio perché sono a dieta, ultimamente vado spesso a caccia di ricette gustose e fantasiose...uhmmm, diciamo che sublimo i miei bisogni (un po' come fanno gli uomini con Playboy ^^).
E nelle mie ricerche ho trovato una preziosa connazionale:

http://www.cavolettodibruxelles.it/

Ecco, solo a guardare le foto mi vien fame...vado a pappare, va.