giovedì 25 ottobre 2007

mercoledì 24 ottobre 2007

La legge Levi-Prodi e la fine della Rete

Un post sul Blog di Beppe Grillo sta facendo il giro della rete: in molti blog che frequento i commentatori ne discutono animatamente, in tutti i forum che frequento vedo topic aperti al riguardo, apro la pagina de La Stampa e vedo articoli sugli sviluppi della faccenda.

L'accusa è pesante: governo liberticida.

Però a me non può (per via di alcune recenti vicende personali, su cui non sto a tediarvi) non cadere l'occhio su questa frase:

La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.


Ora, io non sono avvocato, ma Beppe Grillo sbaglia su questo punto: non c'è bisogno di una nuova legge, Il titolare di un blog o l'amministratore di un forum sono già penalmente responsabili per quello che ivi viene scritto, ai sensi dell'articolo 595 del Codice Penale.
La proposta di legge propone di associare al mezzo internet l'aggravante finora attribuita solo alla diffamazione a mezzo stampa... ma anche su questo, c'è un'ampia giurisprudenza che già corre in quella direzione.

Come spesso ho visto succedere, si fa confusione tra libertà di espressione (sacrosanta e inviolabile) e libertà di diffamazione (che non esiste, la diffamazione è anzi un reato contro l'onore punito dal Codice Penale).
Non c'è in Italia una vera coscienza di cosa realmente sia la diffamazione (io stesso non posso dire di avere le idee chiare, alcuni luoghi comuni e leggende metropolitane in merito me le ha sfatate un mio amico avvocato solo poche settimane fa) e un demagogo come Beppe Grillo non si lascia sfuggire l'occasione per marciarci sopra.
Di stupidi che dicono cavolate è pieno il mondo, ma quando si parla di uno come Beppe Grillo che stupido non mi sembra non posso fare a meno di chiedermi: lo fai apposta a fare disinformazione? E se si, a che scopo?

mercoledì 10 ottobre 2007

Sweet dreams

Da più parti piovono critiche al presunto filone "triste" che questo blog ha assunto da un po' di tempo a questa parte.
Effettivamente, a leggere questo post si potrebbe pensare che è così... poi uno continua con questo, o con quest'altro, e si convince di avere ragione.
Certo, volendo essere pignoli si potrebbe obiettare citando questo o questo... ma da una simile polemica verrebbe fuori un ben misero post. :p

Invece, quello che vorrei affrontare è il tema dei sogni: non nel senso di desideri, proprio nel senso di viaggi onirici il più delle volte notturni.

Che tutti sognino pare essere appurato, eppure buona parte delle persone al mattino non ricorda più i sogni fatti durante la notte.
Confesso che per buona parte della mia vita non mi sono interrogato in merito, ho però recentemente scoperto che alcune persone danno ai sogni grande importanza: i sogni sono un messaggio che ci arriva direttamente dal profondo di noi stessi, da quella parte di noi che non ha bisogno di deformazioni cognitive per adattare la realtà ai suoi schemi ma può, in maniera spontanea e non razionale, cogliere con sguardo d'insieme l'intera situazione e suggerire il percorso migliore per arrivare all'obiettivo desiderato.

Tutto ok, ma rimane il problema: se uno i sogni non li ricorda?
Ho provato a documentarmi, scoprendo che in genere la colpa viene data agli errati ritmi mattutini della società moderna: secondo qualcuno la sveglia interrompe i processi mentali creando un trauma che cancella il ricordo del sogno con un risveglio troppo brusco, secondo altri l'errore è nel sonnecchiare ancora qualche minuto dopo la sveglia e in questo modo rendere "pigri" i neuroni stessi, altri ancora dicono che il problema sono gli orari troppo rigidi che non si adattano ai tempi della mente.
Purtroppo però io le ho provate tutte
- togliere la sveglia, lasciare la tapparella alzata e farmi svegliare dai primi raggi del sole (soluzione comunque accettabile solo in brevi periodi dell'anno, per chi non vuole svegliarsi alle 5,30 e non può svegliarsi alle 8,30);
- sbarrare gli occhi appena sveglio, iniziando la giornata senza indugi;
- svegliarmi quando capita, in barba ad ogni programma (questo vale ovviamente solo nei fine settimana).
Risultato: 3 tentativi (ripetuti, non mi avrete preso per uno che si scoraggia in fretta!), 3 buchi nell'acqua.

Altri consigli?

P.S. all'inizio volevo infilare in mezzo anche il tema dei sogni trattato nei film, parlando di "L'arte del sogno" di Gondry e delle scene oniriche de Il Grande Lebowsky. Ora però sto rileggendo, e mi accorgo che non c'è un modo sensato di inserirle... perciò lascio il tema a qualcun altro più preparato ^^
P.P.S. un'altra cosa che pensavo era di concludere esortando a commentare raccontando i propri sogni... però poi mi sono detto che a parte che alcuni dei frequentatori del blog già raccontano abitualmente i sogni che fanno nel loro, soprattutto la gente fa spesso sogni che non ha piacere di raccontare. Quindi se qualcuno vuole sbottonarsi lo può fare, ma non perchè glielo ho detto io ^_^