lunedì 17 settembre 2007

Ladri di biciclette


E' strano come il pretesto per mettere un post sia talvolta un evento spiacevole...la tristezza ci scava dentro, ci fa rimuginare sulle cose all'infinito...non si sa come uscire dalla catena dei "perché?".

Perché a Davide hanno rubato la bici? forse stanotte, forse sabato mattina...non lo possiamo sapere perché era qui da me questo week end. L'aveva lasciata nel cortile di casa, fidandosi dei buoni e onesti condomini...pensando che nessuno in quel tranquillo vicinato gli portasse via la bici con cui si recava ogni mattina al lavoro...

Un fatto banalissimo, il furto di una bici. Ma per qualcuno può essere di importanza vitale...come per il povero Antonio Ricci, di "Ladri di biciclette": aveva nella sua bici l'occasione di riscattare il futuro della sua famiglia, la possibilità di un lavoro. Ed è palpabile la tristezza, la rabbia che lo attanaglia mentre vaga col figlioletto per le strade di Roma, cercando la sua unica speranza rimasta, una bici.

I maestri del neorealismo come De sica, traevano da piccole disgrazie familiari fotografie mirabili e malinconiche della società...chi con intento didascalico, e chi per far entrare la disperazione dei diseredati, disoccupati, poveri, analfabeti, nella coscienza delle persone. Ritrarre l'Italia di quegli anni attraverso gli occhi dei semplici, perché sono gli uomini comuni che vedono la realtà senza i filtri dell'intellettualismo.

venerdì 14 settembre 2007

Silenzi




Un rapido post per rassicurare i nostri 5 lettori: tranquilli, tanto io quanto la titolare del blog siamo in salute e in forma. Semplicemente, c'è carenza di ispirazione... ma continuate a tener viva la speranza, prima o poi uno, l'altro o tutti e due riprenderemo a scrivere post.

Per intanto, buon rientro dalle ferie - a chi ancora non le ha dimenticate, e spero sia più d'uno!

Davide