lunedì 23 luglio 2007

Blues estivo

La malinconia è uno stato d’animo pericoloso, oltre che subdolo.

Come un dente che fa male, che istintivamente uno continua a toccare come per assicurarsi che non sia peggiorato, così la malinconia ci tenta con l’offerta di un masochistico abbraccio a rotolarci nel mare amaro dell’auto-commiserazione.

I musicisti, istintivi conoscitori dell’animo umano, hanno spesso cavalcato queste emozioni. Tutta la produzione di blues altro non è che malinconia distillata, e la bellezza di queste note in qualche misura suggerisce che ci sia una dignità, una bellezza anche nello stare male.

In questo senso potrei dire che il tormentone dell’estate sia appunto “Estate”, originariamente scritta da Bruno Martino ma poi riproposta da una moltitudine di artisti più o meno famosi. L’ultima versione del duo Cammariere & Bosso è forse la meglio riuscita, e infatti ogni radio la ripropone numerose volte al giorno.

Non è la mia storia, nemmeno da lontano. Ma è come mi sento da una settimana a questa parte, rappresenta alla perfezione il tunnel da cui non so uscire.

P.S. qualcuno potrebbe dire che non è “Blues”, è “Jazz” (Michael Sattler lo definisce "un Jazz-standard fra i più apprezzati"). Non mi importa: per me la lenta malinconia in musica è blues, e se non è malinconico questo…

Estate
Sei calda come i baci che ho perduto
Sei piena di un amore che è passato
Che il cuore mio vorrebbe cancellare

Estate
Il sole che ogni giorno ci scaldava
Che splendidi tramonti dipingeva
Adesso brucia solo con furore

Tornerà un altro inverno
Cadranno mille pètali di rose
La neve coprirà tutte le cose
E forse un po' di pace tornerà

Estate
Che ha dato il suo profumo ad ogni fiore
L' estate che ha creato il nostro amore
Per farmi poi morire di dolore

Estate

1 commento:

Gaia ha detto...

però manca una parola...
che agli occhi di qualcuno ha reso quasi insensata questa canzone: come si può odiare l'estate?
Eppure io l'ho sempre pensata così: l'estate è terribile, l'inverno è invece confortante.
La sensazione di calore che ti avvolge quando torni a casa dal fredddo...