venerdì 27 luglio 2007

Tempo di ferie...

...o quasi, visto che per le ferie "quelle vere" c'è da aspettare fino al 25 agosto.
Comunque, la settimana prossima non si lavora: c'è un appuntamento che aspetta da 10 mesi di concretizzarsi con l'Adunanza 1107: Sfida per il trono!

Non sarà particolarmente riposante: immaginate un campeggio in aree non attrezzate (bagni chimici al profumo di lampone sparsi qui e là, docce di fortuna realizzate all'uopo da baldi volontari e servite da una cisterna).
Mettete in questo ambiente SETTECENTO (il maiuscolo è d'obbligo, visto che nonostante la parziale inaffidabilità dei partner dell'evento abbiamo superato del 50% i numeri dell'anno passato: vittoria sfolgorante!) persone che da mane a sera trafficano in abbigliamenti improbabili: dai "saggi" che vanno in giro seminudi, alle eroine in armatura completa, passando per tutta una sfumatura di stranezze e mostruosità.
Condite con abbondante caldo, probabile siccità, pasti frugali spesso saltati a piè pari per la frenesia dell'azione, baldoria e baccanali fino a tarda notte e casinisti mattinieri con la sveglia biologica puntata sull'alba.
Spruzzate un pizzico di responsabilità, per uno che ha un distintivo dorato al collo che lo identifica come Consigliere: il che forse in altri ambienti può anche essere un onore e un privilegio, qui rappresenta l'onere di dover "risolvere i problemi", dal bagno intasato all'ubriaco molesto al ragazzino con una storta alla caviglia alla rissa a cavallo tra il gioco e la vita reale...
Dulcis in fundo, guarnite in uscita con il rientro in ufficio il giorno dopo il rientro a casa (plausibilmente a notte fonda) da questo tour de force.

Ecco, ora avete un'idea di quelle che sono state le mie vacanze dal lontano 2000 della prima Adunanza a Fioranella, sul raccordo anulare: quella che i vecchi bacucchi come me, i pochi sopravvissuti dall'inizio dell'associazione, chiamano Arrakis 1100... incendi notturni, cavalli imbizzarriti, ulivi stentati e mele gratis. Quanti ricordi!

Buon esodo a tutti quanti, ci si rivede il 6!

lunedì 23 luglio 2007

Blues estivo

La malinconia è uno stato d’animo pericoloso, oltre che subdolo.

Come un dente che fa male, che istintivamente uno continua a toccare come per assicurarsi che non sia peggiorato, così la malinconia ci tenta con l’offerta di un masochistico abbraccio a rotolarci nel mare amaro dell’auto-commiserazione.

I musicisti, istintivi conoscitori dell’animo umano, hanno spesso cavalcato queste emozioni. Tutta la produzione di blues altro non è che malinconia distillata, e la bellezza di queste note in qualche misura suggerisce che ci sia una dignità, una bellezza anche nello stare male.

In questo senso potrei dire che il tormentone dell’estate sia appunto “Estate”, originariamente scritta da Bruno Martino ma poi riproposta da una moltitudine di artisti più o meno famosi. L’ultima versione del duo Cammariere & Bosso è forse la meglio riuscita, e infatti ogni radio la ripropone numerose volte al giorno.

Non è la mia storia, nemmeno da lontano. Ma è come mi sento da una settimana a questa parte, rappresenta alla perfezione il tunnel da cui non so uscire.

P.S. qualcuno potrebbe dire che non è “Blues”, è “Jazz” (Michael Sattler lo definisce "un Jazz-standard fra i più apprezzati"). Non mi importa: per me la lenta malinconia in musica è blues, e se non è malinconico questo…

Estate
Sei calda come i baci che ho perduto
Sei piena di un amore che è passato
Che il cuore mio vorrebbe cancellare

Estate
Il sole che ogni giorno ci scaldava
Che splendidi tramonti dipingeva
Adesso brucia solo con furore

Tornerà un altro inverno
Cadranno mille pètali di rose
La neve coprirà tutte le cose
E forse un po' di pace tornerà

Estate
Che ha dato il suo profumo ad ogni fiore
L' estate che ha creato il nostro amore
Per farmi poi morire di dolore

Estate