giovedì 8 febbraio 2007

Adam Smith

Mi fa piacere che sia stata prevista una sezione "Giochi" in questo blog, perché è il mio argomento favorito. Adoro giocare, e lo trovo un modo molto educativo di crescere (oppure, come nel mio caso, di non crescere!).

In maniera alquanto fortuita mi è capitato di leggere un libro abbastanza di nicchia, la "Teoria dei sentimenti morali" di Adam Smith. Beh, non ci crederete ma il padre delle idee su cui si fonda il moderno capitalismo ha parlato anche di giochi... ecco cosa ne scrive:

"Sembra che gli Stoici abbiano considerato la vita umana come un gioco d'abilità, nel quale, tuttavia, opera anche il caso, o almeno quel che si intende volgarmente per "caso". In tali giochi la posta in palio è normalmente una sciocchezza, e tutto il piacere del gioco consiste nel giocare bene, con correttezza e abilità.Se, malgrado tutta la sua abilità, tuttavia, il giocatore, per l'influenza del caso, dovesse perdere, la perdita gli provocherebbe allegria, più che una seria sofferenza. Egli non ha fatto mosse false, non ha fatto nulla di cui doversi vergognare, ha goduto del tutto del piacere del gioco.Se, al contrario, il cattivo giocatore, nonostante tutti i suoi sbagli, dovesse vincere, il successo non gli darà che una scarsa soddisfazione. Egli è mortificato dal ricordo di tutti gli errori commessi. Anche mentre gioca, non riesce a godersi il piacere che il gioco gli procura. Poiché non conosce bene le regole del gioco, la paura, il dubbio e l'esitazione precedono ogni sua mossa, e poi, quando si accorge che era sbagliata, la mortificazione arriva a completare lo spiacevole circolo delle sue sensazioni."

C'è un seguito alla citazione, ancora più interessante... ma è anche più difficile, ed inoltre più estremo. Mi sa che ve lo risparmio, per questa volta!

4 commenti:

Gaia ha detto...

se è più estremo lo vogliamo sapere!! :D

Davide ha detto...

Mi dispiace, prenditela con il legislatore che ha stabilito essere reato l'istigazione al suicidio.



( :-O )

Gaia ha detto...

scusami, e allora tutti quei poveri bimbi che leggono Leopardi a scuola? ^^

Davide ha detto...

ma daaai... NESSUNO studia più, a scuola! :p