giovedì 10 novembre 2005

passioni di carta

Ho almeno 5 libri sul comodino.

Alcuni ritornano presto sullo scaffale, altri staranno lì per mesi. La carta brucia…ma può bruciare in una breve vampata, oppure in un lento consumarsi, dopo aver raggiunto la temperatura di 451 gradi Fahrenheit. Questo mi riporta per l’appunto ad uno dei libri che ho più amato…Ray Bradbury è un visionario. E proprio ora quest’impressione si conferma con Cronache marziane.
Ma tornando a Fahrenheit 451, ho anche trovato la trasposizione cinematografica di Truffaut particolarmente riuscita.

“No, no, non sono affatto i libri le cose che andate cercando. Prendetele dove ancora potete trovarle, in vecchi dischi fonografici, in vecchi film, e nei vecchi amici; cercatele nella natura e soprattutto in voi stesso. I libri erano solo una specie di veicolo, di ricettacolo in cui riponevamo tutte le cose che temevamo di poter dimenticare. Non c’è nulla di magico, nei libri; la magia sta solo in ciò che essi dicono, nel modo in cui hanno cucito le pezze dell’Universo per mettere insieme così un mantello onde rivestirci.” Fahrenheit 451, Ray Bradbury.